Associazione Il Giocattolo: l’educazione è il nostro futuro

Anina è un’ex cittadina mineraria che si trova nel sud-ovest della Romania. Oggi conta circa 9000 abitanti, ma in passato la situazione era ben diversa. La fortuna di Anina inizia nel lontano 1790 grazie alla miniera di carbone locale e termina nel 2006 con la sua chiusura. Questo porta la cittadina a versare velocemente in uno stato di declino, oggi è diventata terra di emigrazione.

Qui, nel cuore della storica regione del Banato, nasce Il Giocattolo, l’associazione rumena costituita interamente da volontari, che dal 2009 si occupa di inclusione sociale e di contrasto all’abbandono scolastico, promuovendo laboratori di musica e attività sportive per bambini e ragazzi.

Ci viene spesso chiesto: “Perché aiutate bambini in Romania?” – scrive l’Associazione – Perchè pensiamo che il futuro dei bambini dipenda da noi. Come tutti, sentiamo la responsabilità morale di occuparci della loro crescita, della loro alimentazione, della loro salute e della loro cultura. Ma, se ci pensiamo bene è il nostro stesso futuro (se lo vogliamo migliore) che dipende da loro. La giusta aspirazione di ognuno di noi è la felicità, ma non ci può essere vera felicità se non è per tutti i membri della società civile.

Una delle prime attività di cui si è occupata l’associazione è stata la ristrutturazione di una scuola fatiscente nell’abitato di Bradet, nei pressi di Anina con la prtecipazione della popolazione, in un’ottica di avvicinamento al lavoro e coinvolgimento della comunità locale. Inoltre, Il Giocattolo è attiva per contrastare la discriminazione della popolazione țigana (rom), attraverso progetti di aggregazione tra i bimbi rom e bimbi non rom.

Gianluca Farina, presidente dell’associazione ci racconta: “Siamo volontari al 100% e oltre a svolgere le attività per cui l’associazione è nata, ci rendiamo conto dell’importanza di una buona comunicazione. Ecco perchè  abbiamo bisogno dell’aiuto di qualcuno che sia più esperto di noi!“. Grazie al passaparola di un’altra associazione iscritta alla piattaforma, Il Giocattolo ha conosciuto Happy Angel e ha pubblicato l’annuncio che ha permesso di entrare in contatto con la grafica volontaria Cristina Marazita, di cui vi abbiamo parlato QUI!

Ma Cristina non è l’unica volontaria digitale che sta collaborando l’associazione: “Attraverso Happy Angel siamo entrati in contatto con tre esperti di grafica e web, grazie ai quali stiamo sistemando il sito e facendo nuovi volantini! Per noi è un grande aiuto!“.

La storia dell’Associazione Il Giocattolo è un bellissimo esempio di quanto il volontariato digitale possa fare la differenza. Se sei curioso di metterti in gioco e donare le tue competenze, dai un’occhiata qui. Ci sono tante organizzazioni che hanno bisogno del tuo supporto!

 

Autore

Jessica Vengust
Jessica Vengust
Sono una triestina trapiantata a Roma da più di dieci anni. Corro soprattutto sul Lungotevere e nei campi del Nordest, adoro la Settimana Enigmistica e la vitovska del Carso. Mi piacciono le persone vere, quelle con le quali poter creare un dialogo, una reciprocità, un ascolto. Credo nella forza della parola e nella sua intrinseca natura di scambio comunicativo.

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