Crowdfunding. La mia esperienza di successo

Quando ho accettato di lanciare una campagna di crowdfunding, per realizzare il progetto della mia Associazione, pensavo che non sarei mai riuscita a portarla a termine. L’obiettivo era raccogliere minimo 3.000 Euro da almeno 20 donatori diversi in 42 giorni. Se ci fossi riuscita, un’azienda farmaceutica, in accordo con la piattaforma di crowdfunding, avrebbe raddoppiato la cifra.

Il mio progetto prevedeva la realizzazione di una mostra fotografica, per raccontare il cancro nell’infanzia e nell’adolescenza, attraverso le voci e le immagini di chi quell’esperienza l’aveva vissuta in prima persona.

Non conoscevo il campo del crowdfunding. Non avevo alcuna esperienza. Eppure ce l’ho fatta. Ecco, quest’articolo è pensato per chi, come me, non ha strumenti, esperienza o studi nell’ambito, ma vuole mettersi alla prova per raccogliere fondi online. Vi racconto come sono riuscita a raggiungere l’obiettivo.

I miei 10 consigli per la tua prossima campagna di crowdfunding

1. La community. Questa è la chiave di tutto. La mia Associazione è aperta da oltre 6 anni e conta più di 10.000 sostenitori attivi su Facebook. Quando li ho coinvolti nella raccolta fondi, in molti hanno partecipato donando importi diversi in base alle proprie possibilità, ma comunque contribuendo. Inoltre la maggior parte di queste persone è stata colpita personalmente dall’argomento di cui tratta la mia Associazione. Se, per esempio, ti occupi di persone disabili è facile che le famiglie con una persona disabile donino in favore della tua raccolta fondi.

2. Contatti esterni. Pensa a tutte le realtà, aziende, altre Associazioni, privati con cui hai buoni rapporti e con cui hai collaborato in passato. Invia loro un messaggio, o chiamali, e spiega che stai per lanciare una raccolta fondi. Fallo qualche giorno prima di mettere online la raccolta, così li farai sentire parte attiva, come se condividessero con te un segreto e, sentendo il progetto un po’ come se fosse anche loro, saranno più coinvolti.

3. Non far partire la campagna da 0€. A costo che sia tu o tua mamma a fare la prima donazione, non c’è niente di più scoraggiante, per il possibile donatore, che vedere una pagina di raccolta fondi a 0, anche se la campagna di crowdfunding è stata appena lanciata. Coinvolgi, quindi, amici e parenti nei giorni prima del lancio, in modo da partire con una sommetta già online.

4. Fai crescere il budget raccolto. Facile a dirsi! Non importa che cresca di 100 Euro al giorno, ma deve avanzare. Una campagna di crowdfunding “morta” non incoraggia le persone a donare. Una attiva, invece, fa pensare alla gente: “Gli altri donano, significa che il progetto ha valore, ci credono. Allora dono anche io”.

5. Contenuti che la tua community apprezza. La campagna di crowdfunding deve essere accompagnata da uno storytelling costante. Io, per raggiungere l’obiettivo, ho condiviso le storie vere dei beneficiari della raccolta fondi e ho aggiunto il link per donare sulla piattaforma (spiegando ovviamente, in breve, il progetto per cui stavo chiedendo fondi).

6. Strategia. Assolutamente no alla mancanza di pianificazione. Non significa essere maniacali, ma un minimo di organizzazione non solo è richiesta ma porterà dei benefici. Organizzati con i tuoi collaboratori, suddividi i compiti, decidi cosa pubblicare su quale canale social, se organizzare eventi dal vivo (Covid permettendo). Abbi sempre in mente il tuo obiettivo e ogni passo dev’essere un avanzamento per raggiungerlo, non qualcosa fatto tanto per fare.

7. Le ricompense. Quasi tutte (o forse tutte) le piattaforme online danno la possibilità al progettista d’inserire le ricompense. Di cosa si tratta? Possiamo chiamarli premi, ringraziamenti o doni, fatto sta che si tratta qualcosa (di materiale o meno) per dire “grazie” per la donazione e anche per invogliare le persone a donare. Quando pensi alle ricompense, metti in conto di eventuali costi di fabbricazione e spedizione (se, per esempio, vuoi ricompensare con delle t-shirts). Cerca di essere originale e in linea con il tuo progetto. Se, per esempio, vuoi raccogliere fondi per ampliare lo spazio dove si tengono laboratori creativi per anziani, una ricompensa può essere un oggettino realizzato dagli anziani (i beneficiari) proprio nella sede che volete ampliare. Naturalmente, le ricompense variano in base alla cifra donata e, per chi dona molto, consiglio una ricompensa diretta e coinvolgente, come conoscere voi e i beneficiari del progetto dal vivo.

8. Faccia tosta. Ti ricordi quel signore simpatico che, quando avete aperto l’Associazione, vi ha ospitati per una serata di presentazione nel suo locale? E quella Onlus che cinque anni fa ha sostenuto parzialmente un vostro progetto? Ecco! Abbi faccia tosta, sempre unita a buona educazione, e contatta queste realtà, Associazioni o persone spiegando il progetto e il loro coinvolgimento. Non avere paura di disturbare o di sembrare “disperato” se sono passati mesi o anni dall’ultima volta in cui vi siete sentiti. E’ probabile che, se hai i canali social attivi (e, se non li hai, sei in alto mare per una campagna di raccolta fondi online), queste persone ti seguano senza che tu neanche lo sappia. Quindi, forza, manda quel messaggio o fai quella telefonata!

9. Mantieni la parola data. Se riuscirai a raccogliere i fondi per la tua campagna di crowdfunding, non solo ovviamente dovrai realizzare il progetto nei tempi e nelle modalità prefissate, ma dovrai anche inviare le ricompense e, in generale, ringraziare e tenere aggiornati i sostenitori (non solo chi ha donato) perché magari, in futuro, vorrai fare un’altra raccolta fondi, e tutti si ricorderanno come sono stati trattati durante e dopo la prima.

10. Chiedi una mano se ne hai bisogno! Per me l’onestà è la chiave. La gente che mi segue sa che non sono un super-eroe, non so fare tutto, ma cerco di fare le cose al mio meglio e soprattutto con il cuore. Se barcolli, chiedi aiuto. Se non hai capacità grafiche, domanda a un amico. Se la campagna è a rilento, chiedi sostegno ai followers perché ti aiutino a diffonderla… insomma, mostra che sei un essere umano come tutti, con forze e debolezze. Le persone non finanziano solo un progetto, lo finanziano anche perché vedono che, dietro, c’è una persona, un’associazione e non un computer.

Vuoi lanciare una campagna di crowdfunding, ma non hai un team che se ne possa occupare? Coinvolgi un volontario digitale! Pubblica il tuo annuncio su Happy Angel e trova la persona giusta per la tua Associazione.

Autore

Maricla Pannocchia
Fondatrice e Presidente dell'Associazione di volontariato Adolescenti e cancro, Maricla Pannocchia è anche scrittrice e articolista per varie testate online. Da sempre ama scrivere per dare voce a chi non ce l'ha. Ha pubblicato tre libri, tutti su tematiche sociali, che hanno ricevuto ottime recensioni da media e lettori.

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