Digitalizzare le piccole ONP: la sfida del volontariato online

In un mondo sempre più connesso, anche il volontariato si evolve. Mentre le grandi organizzazioni investono in tecnologia, molte piccole realtà locali faticano a tenere il passo. Mancano risorse, competenze, tempo. Eppure, proprio per loro, il digitale può fare la differenza.

Un recente studio ha rivelato che solo il 13% delle organizzazioni del Terzo Settore in Italia ha integrato il digitale in modo completo nelle proprie attività, mentre circa il 44% utilizza il digitale senza un approccio strategico.
Questo gap non è dovuto alla mancanza di volontà, ma spesso alla scarsità di supporto concreto, strumenti e visione. Questo porta a rinunciare a strumenti fondamentali come la costruzione di database efficienti, la comunicazione digital, l’attività di raccolta fondi online, ecc.

Perché la digitalizzazione nel Terzo Settore è così lenta?
Le difficoltà sembrano essere:
la scarsità di fondi per investire in tecnologie e formazione (segnalata dal 47,7 % degli enti);
la mancanza di competenze interne soprattutto in ambiti come social media, SEO, analytics o raccolta fondi online;
la carenza di una visione digitale da parte dei dirigenti e dei consigli direttivi.
Molte piccole organizzazioni continuano a svolgere attività cruciali come la gestione contatti, la contabilità o la comunicazione in modo manuale, perdendo efficienza e visibilità.

E qui entra in gioco il volontariato digitale.

Come più volte vi abbiamo raccontato, il volontariato digitale può rappresentare una risorsa fondamentale per le piccole organizzazioni non profit che spesso non dispongono di competenze o risorse per affrontare le sfide del mondo digitale. Attraverso il supporto di volontari e volontarie queste realtà possono costruire una presenza digitale efficace, migliorare la visibilità delle loro cause e raggiungere un pubblico più ampio.

I volontari digitali possono dare una mano concreta a sviluppare un sito web, sfruttare l’adv sui social, inviare newsletter, creare la grafica di una campagna di raccolta fondi, permettendo così alle organizzazioni di crescere, coinvolgere nuovi sostenitori e raggiungere più beneficiari.

Fare volontariato digitale è facile: basta avere qualche ora libera e una buona connessione internet. Non servono superpoteri, solo voglia di dare una mano!
Oltre ad essere flessibile, accessibile e formativo, è anche un modo concreto per rafforzare il tessuto sociale, sostenendo chi ogni giorno lavora per una giusta causa.

Se anche tu vuoi entrare nel mondo del volontariato digitale e aiutare le non profit, iscriviti a Happy Angel! Clicca qui e scopri come iniziare!

Articolo scritto da

Jessica Vengust
Jessica Vengust
Sono una triestina trapiantata a Roma da più di dieci anni. Corro soprattutto sul Lungotevere e nei campi del Nordest, adoro la Settimana Enigmistica e la vitovska del Carso. Mi piacciono le persone vere, quelle con le quali poter creare un dialogo, una reciprocità, un ascolto. Credo nella forza della parola e nella sua intrinseca natura di scambio comunicativo.

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