Happy Angel e la generatività, un progetto per l’Università Cattolica di Milano

Avete mai sentito parlare di generatività? Sembra un concetto complicato, ma è tutta apparenza: in realtà il suo significato è semplicissimo! Questa parola deriva dal verbo generare ed esprime l’idea di qualcosa che “viene alla luce”, “germoglia”, è capace di durare nel tempo e lasciare un segno.

Ci sono Università dove questo concetto si studia, associato a un’altra parola che ci piace molto: organizzazione. Perché ve ne stiamo parlando? Perchè Happy Angel si è rivelato proprio un esempio di organizzazione generativa, tanto da diventare caso studio per l’esame di una giovane studentessa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

La studentessa si chiama Serena Parrotta, studia Linguaggi dei Media alla Cattolica e il suo progetto prevedeva di presentare e descrivere un’organizzazione generativa, che avesse cioè un impatto sociale e fosse creativa, connettiva e orientata all’innovazione. “Ho scelto Happy Angel perché mi piaceva l’idea di parlare di un’associazione di volontariato per la prima volta digitale. Non conosco un’altra realtà del genere, per questo ne sono rimasta affascinata” ci ha detto Serena.

E’ così che è iniziato il nostro confronto con Serena, sul tema dell’innovazione nel mondo del volontariato. Si legge nella sua presentazione finale: “Happy Angel è una nuova opportunità“. Siamo un’organizzazione generativa perchè l’obiettivo della nostra piattaforma è ridurre il digital gap nelle realtà non profit medio-piccole grazie al volontariato digitale: uno strumento che permette alle persone di donare il proprio tempo e le proprie competenze anche a distanza, per far crescere le associazioni e i loro progetti.

“Il web è di fondamentale importanza nel concetto di generatività: è uno strumento che potremmo definire sociale perchè avvicina le persone che sono fisicamente distanti e stimola la volontà di mettersi in gioco con qualcosa di nuovo” ha scritto Serena.

Tra le conclusioni del progetto, non mancano alcune considerazioni di Serena sul funzionamento della nostra piattaforma e su come migliorare l’attività di comunicazione: “Ritengo che la strategia di comunicazione di Happy Angel sia corretta ma dovrebbe esserci un uso più esteso dei canali social come Instagram, dove creare contenuti che attirino l’attenzione dei giovani e sensibilizzino sul tema del volontariato”. Non potevamo che cogliere il suggerimento di Serena. La nostra intervista si è svolta a febbraio 2022 e a marzo abbiamo lanciato il nostro canale Instagram, andate a dare un’occhiata!

Serena ha espresso le sue considerazioni anche sul nostro sito, che le è sembrato semplice ma allo stesso tempo ingaggiante per gli utenti. “Di particolare interesse è la sezione dedicata al blog, dove vengono raccontate le esperienze dei volontari e delle associazioni della community, affinché ogni persona che si approccia alla piattaforma per la prima volta possa comprendere il funzionamento di Happy Angel”.

Il potere del digital ci ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante fare rete! Siamo davvero contenti che Serena abbia parlato di noi e speriamo di poterla incontrare presto anche nelle sue future esperienze di studio.

Se il progetto di Happy Angel ti ha incuriosito, scopri di più sulla nostra piattaforma e entra nella community!

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Redazione
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