Map For Future: mappare il presente per costruire il futuro

Sapevate che esistono dei laboratori digitali di mappatura? Nessuna previsione astrale alla Paolo Fox! Qui parliamo di un progetto di volontariato cartografico, che vuole raccontare i territori più difficili e le storie di chi se ne prende cura per animarli. L’iniziativa si chiama Map For Future e oggi vi raccontiamo che cos’è.

“Map For Future è un progetto che nasce dall’esigenza di mappare i territori di quelle nazioni in via di sviluppo che non dispongono di una cartografia dettagliata – ci spiega Valerio De Luca, ingegnere informatico specializzato nella gestione dei dati geografici e PM di Map For Future – Il progetto nasce da una rete di amici e colleghi dell’associazione Una Quantum. Operiamo sia in Italia che all’estero, con un certa attenzione per i progetti di cooperazione internazionale, per poter portare il nostro contributo di promozione, crescita e sviluppo tramite networking e formazione. Da quasi tre anni organizziamo attività di volontariato digitale di mappatura per aumentare e migliorare i dati cartografici digitali soprattutto in contesti molto svantaggiati.
Nel mondo ci sono nazioni in via di sviluppo che non dispongono di una cartografia dettagliata e in alcune regioni è totalmente assente. La mancanza di conoscenza del territorio si traduce in una causa di rallentamento del processo di sviluppo locale. Conoscere i dati digitali di edifici, strade, campi agricoli permette azioni di progettazione urbana e rurale“.

Map For Future si è iscritta ad Happy Angel per trovare nuovi volontari in grado di completare la cartografia di alcuni Paesi come il Kenya, la Somalia e il Marocco. La nostra community ha risposto con entusiasmo alla chiamata dell’associazione (vi abbiamo raccontato la bellissima esperienza di Antonio Quaglia QUI) e ora che nuovi annunci sono disponibili sulla piattaforma, contiamo che possano avviarsi presto nuove esperienze di volontariato digitale!

Ma come funziona il laboratorio di mappatura? Il procedimento è molto semplice. I dati vengono rilasciati in formato aperto, “open-data”, in modo tale da permettere alle amministrazioni locali e ai gruppi internazionali di accedere ai dati geografici per progettare al meglio interventi urbanistici e rurali.

“Chiediamo ai volontari di incontrarci un’oretta su Zoom e di disegnare insieme gli edifici su immagini satellitari – continua Valerio – Il disegno viene fatto direttamente in digitale, in questo modo si raccolgono dati già informatizzati utili per calcolare superfici e statistiche territoriali. Elementi importantissimi sia per le non profit locali, che per la cooperazione internazionale. I volontari non devono installare nessun programma sul PC, mettiamo a disposizione la nostra piattaforma di disegno cartografico digitale. E’ un’attività veramente semplice a cui possono partecipare tutti. Probabilmente il miglior modo per spiegare come si svolge l’attività di volontariato è partecipare a uno dei nostri appuntamenti!“.

Sei curioso di partecipare al prossimo laboratorio di mappatura? Guarda qui tutti gli annunci di Map For Future: il futuro va costruito ora!

Articolo scritto da

Jessica Vengust
Jessica Vengust
Sono una triestina trapiantata a Roma da più di dieci anni. Corro soprattutto sul Lungotevere e nei campi del Nordest, adoro la Settimana Enigmistica e la vitovska del Carso. Mi piacciono le persone vere, quelle con le quali poter creare un dialogo, una reciprocità, un ascolto. Credo nella forza della parola e nella sua intrinseca natura di scambio comunicativo.

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