MONICA GIANCASPRO, Traduttrice volontaria
A volte il volontariato digitale lascia tracce che durano negli anni. È il caso di Monica Giancaspro, una delle storiche volontarie di Happy Angel, di cui torniamo a parlare perché la sua esperienza dimostra una cosa semplice ma potente: il volontariato digitale non ha scadenza. Non è un gesto che si esaurisce in un progetto o in una collaborazione, ma un modo di restare connessi a una comunità, ai suoi valori e alle persone che la compongono, anche quando si cambia associazione da supportare.
Monica è entrata in contatto con Happy Angel diversi anni fa, quando ha deciso di mettere a disposizione le proprie competenze per aiutare l’associazione Children of Africa nella traduzione del sito internet, insieme ad un piccolo team di volontarie.
A distanza di tempo abbiamo voluto ricontattarla per chiederle cosa significhi oggi, per lei, far parte di questa rete.
La risposta di Monica, insegnante e traduttrice, racchiude tutto il suo entusiasmo: “il volontariato continua ad avere un ruolo significativo nella mia vita, sia a livello personale che professionale. Mi consente di rimanere profondamente connessa a valori per me fondamentali come la condivisione, l’ascolto e il senso di comunità. Ogni esperienza, anche la più piccola, contribuisce ad arricchire il mio punto di vista e a rafforzare competenze che porto quotidianamente anche nel mio lavoro, dall’empatia alla capacità di collaborare in contesti eterogenei”.
Non si tratta soltanto di ciò che si fa, ma anche del legame che rimane con la piattaforma e con le persone incontrate lungo il percorso. Monica continua infatti a seguire Happy Angel con attenzione e curiosità, considerando la piattaforma ancora oggi un luogo di scambio e di opportunità: “continuo a utilizzare e a seguire la piattaforma con interesse, considerandola uno spazio di ispirazione e di incontro. Apprezzo in particolare la possibilità di scoprire nuove realtà, progetti e persone che scelgono di mettere tempo ed energie al servizio degli altri, restando sempre aperta a collaborazioni in linea con il mio percorso”.
Monica ha evidenziato come il volontariato digitale possa diventare un racconto da condividere: “Mi è capitato di parlare di Happy Angel in diversi contesti, tra cui alcuni incontri e momenti di confronto come il focus group organizzato dall’Università Cattolica di Milano e dall’Università L’Orientale di Napoli, soprattutto quando emerge il tema del volontariato o della ricerca di esperienze significative. Ritengo molto preziosa l’idea di una piattaforma capace di rendere più semplice e accessibile l’incontro tra chi desidera offrire il proprio contributo e chi ne ha bisogno”.
Il volontariato digitale, quindi, si dimostra in grado di generare connessioni, idee e relazioni anche a distanza di anni. Ed è proprio questo lo spirito di Happy Angel: costruire una comunità in cui chi vuole mettere a disposizione le proprie competenze possa farlo in modo semplice e libero, sapendo che ogni contributo, anche il più piccolo, può continuare a fare la differenza nel tempo.
Se anche tu vuoi mettere le tue competenze al servizio di una buona causa, clicca qui ed entra nella community di Happy Angel!
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- Sono una triestina trapiantata a Roma da più di dieci anni. Corro soprattutto sul Lungotevere e nei campi del Nordest, adoro la Settimana Enigmistica e la vitovska del Carso. Mi piacciono le persone vere, quelle con le quali poter creare un dialogo, una reciprocità, un ascolto. Credo nella forza della parola e nella sua intrinseca natura di scambio comunicativo.
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