Prendi appunti per i tuoi progetti con Google Keep

Fin dalle prime fasi di un progetto, sappiamo quanto sia importante prendere appunti e buttare giù le proprie idee. Quando gli appunti sono scritti su carta, però, dobbiamo poi riportarli sul PC, ed è qui che entra in gioco Google Keep.

Nel mio ultimo articolo (se te lo sei perso, eccolo qui) vi ho parlato di Google Moduli: oggi vi parlo di un altro strumento gratuito che troviamo nella suite di Google. Si tratta di Google Keep, il tool per scrivere e tenere sempre disponibili online i propri appunti.

Che cos’è Google Keep?

Chi di noi non ha mai utilizzato i famosi post-it? Google Keep è proprio un insieme di post-it, ma… virtuali!

Come si usa Google Keep?

Dopo aver effettuato l’accesso utilizzando il proprio account di Google, si aprirà una “lavagna”. Se clicchi “scrivi una nota” vedrai aprire il tuo post-it, rigorosamente giallo, pronto per essere utilizzato.

In alto potrai indicare il titolo della nota e al centro il corpo ossia il testo vero e proprio della nota stessa.

Se invece usi la App di Android, cliccando sul + in basso a sinistra potrai scattare una foto, aggiungere un’immagine, usare il computer per fare un disegno a mano libera, registrare un audio o inserire una checklist.

I tre puntini in basso a destra permettono invece di eliminare la nota, di creare una copia, di condividerla, di inserire dei collaboratori che potranno vedere ed editare la nota, di inserirla in una specifica etichetta. Un’etichetta è una sorta di contenitore che ti permette di raggruppare le note.

E se non ti piace il giallo? Puoi cambiare colore e puoi farlo per ogni nota!

Un esempio pratico dell’utilizzo di Google Keep

Oltre ad essere utilizzato al posto del classico blocknotes, Google Keep può essere un valido aiuto per gestire le cose da fare.

Ipotizziamo di essere un’associazione che ha bisogno di un sistema semplice per tenere sotto controllo le attività da svolgere. Usando i diversi colori di Google Keep potremmo organizzarle, magari usando una nota del colore giallo per la lista delle attività “Da Fare”.

Poi potremmo creare una ulteriore nota di colore verde con quelle già “Fatte”.
A mano a mano che le attività vengono svolte, le potremo spostarle dal post-it giallo a quello verde e via così.

Oppure potremo usare la tecnica del semaforo: inseriremo le cose da fare meno urgenti in una check list verde, quelle da attenzionare in un elenco giallo e poi la lista delle cose urgenti da fare subito, di colore rosso.

Quali sono quindi i vantaggi nell’uso di Google Keep?

Il più grande vantaggio di Google Keep è la semplicità delle sue funzioni, basilari e immediate. Inoltre, si tratta di un tool completamente gratuito.

E tu, come prendi i tuoi appunti? Utilizzi carta e penna o usi uno strumento digitale? Scrivilo nei commenti!

Se pensi che Google Keep possa rivelarsi utile per la tua associazione, ma non sai da dove iniziare per creare il tuo Account, cerca su Happy Angel il volontario digitale che possa aiutarti!

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Autore

Manuele Mimo
Manuele Mimo
Mi chiamo Manuele e sono nato a Padova. Da più di 20 anni aiuto le aziende a snellire i processi interni, automatizzandoli, nell'ottica di semplificare la vita e ridurre lo stress.
Ho un sogno nel cassetto: vedere anche il mondo delle associazioni no profit applicare le più moderne tecniche di management.

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