Sarajò, la riabilitazione neurologica attraverso il tango
Oggi vi raccontiamo di Sarajò, l’associazione nata più di dieci anni fa grazie all’intuizione di un gruppo di familiari e professionisti del settore sanitario che si sono uniti per affrontare la difficoltà comune di supportare i propri cari con patologie neurologiche.
Fondata con l’intento di offrire supporto a chi soffre di malattie che colpiscono il sistema nervoso, la non profit negli anni si è distinta per il suo impegno costante nel migliorare la qualità della vita di queste persone, diventando un vero faro di speranza per chi si trova a combattere contro queste patologie. Attraverso una rete di esperti, psicologi, terapisti e volontari, Sarajò offre una gamma di servizi, tra cui interventi di riabilitazione, sostegno psicologico e attività educative. Parallelamente si impegna a promuovere la cultura e l’arte del tango argentino come strumento di inclusione sociale e crescita personale.
L’idea è nata dalla visione e dalla resilienza di Sara, che ha trasformato la sua lotta personale contro la Sclerosi Multipla in un viaggio di speranza e inclusione attraverso il tango. Il nome dell’associazione si ispira proprio alla sua storia! La mission di Sarajò è di trasformare ogni sfida in opportunità, attraverso una molteplicità di attività diverse (come, appunto, il tango) tessendo una comunità di supporto, aiuto e accoglienza. Si legge sul sito dell’associazione:
“Il tango, con la sua eleganza e intensità emotiva, si rivela non solo un’arte ma anche un efficace strumento terapeutico nelle terapie neurologiche. Studi recenti hanno evidenziato come il tango, grazie alla sua struttura ritmica e al bisogno di coordinazione e equilibrio, possa essere particolarmente benefico per persone affette da disturbi neurologici come la malattia di Parkinson, l’ictus e la sclerosi multipla. Il movimento ritmico e la necessità di seguire schemi motori complessi stimolano l’attività cerebrale e possono aiutare a migliorare la mobilità, l’equilibrio e la funzione cognitiva. Inoltre, il tango offre un’esperienza sociale e emotiva arricchente, incoraggiando l’interazione, la connessione e il supporto all’interno della comunità. Questi benefici rendono il tango una forma terapeutica innovativa, unendo arte e scienza in un approccio riabilitativo unico che tocca sia il corpo sia l’anima. Nel progetto Sarajò, esploriamo e promuoviamo attivamente queste potenzialità del tango, utilizzandolo come mezzo per migliorare la qualità della vita di persone affette da patologie neurologiche, dimostrando come la danza possa essere molto più di una semplice espressione artistica“.
Per ampliare la sua rete e raggiungere un numero maggiore di persone, l’associazione ha deciso di entrare nella community di Happy Angel, per trovare volontari che diano il loro supporto per migliorare il sito dell’organizzazione.
Se anche tu vuoi dare il tuo contributo per una giusta causa, candidati qui e scopri il volontariato digitale!
Articolo scritto da

- Sono una triestina trapiantata a Roma da più di dieci anni. Corro soprattutto sul Lungotevere e nei campi del Nordest, adoro la Settimana Enigmistica e la vitovska del Carso. Mi piacciono le persone vere, quelle con le quali poter creare un dialogo, una reciprocità, un ascolto. Credo nella forza della parola e nella sua intrinseca natura di scambio comunicativo.
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Comments
gloria - 29 Aprile 2025
bella associazione mi piace cosa c’è scritto