Fine estate, il momento giusto per fare volontariato!

Anche quest’anno, puntuale come sempre, al rientro dalle vacanze ci investe un’ondata di romantica saudade che ci fa tremare al pensiero di tornare alla solita quotidianità. E così, mentre facciamo lavatrici e smontiamo valigie, continuiamo a pensare a quanto era bello guardare il tramonto sul bagnasciuga e godersi la frescura di montagna dopo una giornata di sano trekking.

Fin dai tempi della scuola, infatti, settembre ha sempre segnato un momento importante dell’anno: un nuovo inizio e la voglia di intraprendere nuove esperienze, anche di tipo professionale.

Per molti, il rientro dalle ferie rappresenta il momento giusto per dare uno sguardo agli annunci di lavoro e fare qualche application online, oppure – pensando ai neolaureati – per mettere in pratica in un’esperienza professionale quanto appreso durante gli anni di studio.
Ecco perché è importante farsi trovare pronti: per iniziare la ricerca senza ansia e senza stress.

Prima di tutto va aggiornato il proprio curriculum vitae.
Avere un cv chiaro che parli di noi, della nostra formazione e delle nostre competenze è una condizione essenziale. Bisogna prendersi del tempo per scegliere quali informazioni inserire e a quali dare maggior risalto, perché, ricordiamolo: non basta fare un elenco delle esperienze lavorative e descrivere i titoli di studio conseguiti: bisogna parlare di sé, e mettere in luce oltre alle hard skills, anche le soft skills.

Le soft skills sono, infatti, quelle abilità, applicabili a gran parte delle professioni come l’organizzazione, il lavoro di team, la flessibilità e la proattività, che si acquisiscono attraverso le diverse esperienze della vita, come ad esempio il volontariato.
Lo abbiamo anticipato qui: è ormai appurato che il volontariato all’interno del cv rappresenti un valore aggiunto per chi si occupa di selezione del personale. Oggi, prima ancora che professionisti, si assumono “persone” e sono gli aspetti che ci caratterizzano ad essere valutate nel processo di recruiting. Non a caso LinkedIn, il più grande network di professionisti al mondo, prevede la possibilità per gli utenti di inserire nel proprio profilo il campo “volontariato”, come un elemento, appunto, che arricchisce l’identità professionale di ciascuno.

Una volta perfezionato il proprio cv, perchè non costruire anche il proprio portfolio?
Il portfolio dà al recruiter la possibilità di avere un’idea tangibile delle capacità e delle abilità del candidato, specialmente se si tratta di un libero professionista. Mentre il CV racconta, il portfolio mostra cosa sai fare. Ti verrà richiesto soprattutto se vuoi lavorare nel campo della grafica, del copywriting, del Web Design, ecc. Non sai come costruire il tuo portfolio? Te lo spieghiamo qui. Naturalmente anche le esperienze di volontariato digitale meritano di essere inserite a pieno titolo nel tuo “album”.

E se ancora non ne hai mai sperimenta nessuna, questo è il momento giusto per iniziare! Sappiamo che il tempo a disposizione può essere poco, ma ricordiamoci che il volontariato è anche digitale. Happy Angel offre la possibilità di diventare volontari, collaborando con le associazioni a distanza, senza dover sconvolgere i propri orari, ma assecondando la necessità di essere utili al prossimo in modo semplice e formativo!

Qui si trovano moltissimi annunci di non profit che hanno bisogno di un supporto da remoto: dai un’occhiata ed entra a far parte della community. E ricorda: racconta le esperienze di volontariato nel tuo cv!

Articolo scritto da

Jessica Vengust
Jessica Vengust
Sono una triestina trapiantata a Roma da più di dieci anni. Corro soprattutto sul Lungotevere e nei campi del Nordest, adoro la Settimana Enigmistica e la vitovska del Carso. Mi piacciono le persone vere, quelle con le quali poter creare un dialogo, una reciprocità, un ascolto. Credo nella forza della parola e nella sua intrinseca natura di scambio comunicativo.

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