Volontariato ai tempi della quarantena: farlo da casa adesso si può

E’ vero, fortunatamente questo lockdown è terminato, la pandemia sembra pian piano affievolirsi e tutto sembra tornare alla normalità. Ma c’è qualcosa che inevitabilmente è cambiato: seppur in soli 2 mesi, il nostro stile di vita è cambiato adattando le solite abitudini ad una nuova normalità. Questo nuovo modus vivendi, infatti, ha colpito la maggior parte dei settori: da quello lavorativo a quello casalingo; da quello alimentare a quello del turismo. Tra questi, non poteva mancare, ovviamente, il settore del volontariato che, con l’aumentare della paura del contagio, ha subito un drastico calo dei volontari attivi nel mondo.

Fare volontariato, rimanendo a casa

E se vi dicessero che adesso si può fare volontariato anche restando seduti sul divano?
Ebbene sì, per ovviare al problema delle zone rosse e delle frontiere chiuse (sia di fatto che per legge), è stata trovata una soluzione tale da non alterare troppo la nostra normalità a causa della diffusione del Coronavirus.
La soluzione risiede nel progetto di Ayni Cooperazione, attraverso il quale si punta ad adattare alle misure di sicurezza, il nostro spirito di solidarietà e le nostre azioni di volontariato.

E tra una serie di Netflix e un film di Amazon Prime adesso anche il volontariato si può fare senza uscire di casa, online e da remoto! Ecco cosa possiamo fare, ai tempi del Coronavirus, per continuare ad aiutare chi ne ha più bisogno.

Sull’Ayni Network potrete trovare numerose opportunità di servizi da svolgere da casa, in linea con le vostre capacità. Tra le varie opportunità, ci sono: traduzioni, comunicazioni, campagne di fundraising online, contabilità e diversi compiti amministrativi. Ma non solo!

Apeiron Onlus in Nepal – Donne e Sviluppo Socioeconomico

Si cercano traduttori, editor, copywriters e social media managers che possano sostenere il lavoro del team di Apeiron a Kathmandu. Questa Onlus si occupa dell’accoglienza e dell’empowerment delle donne vittime di violenza di genere.

Safeplan in Uganda – income generation e sviluppo della comunità a favore dei giovani e delle donne

L’Ong Safeplan Uganda è una organizzazione comunitaria, voluta e amministrata da giovani, per la promozione dello sviluppo sostenibile in Uganda. Sta crescendo molto velocemente e per la realizzazione di diversi progetti income generation a favore di donne e giovani in Uganda, stanno cercando alcuni esperti di fundraising, comunicazione, web development/design. Volontari capaci di migliorare il sito web, i social e la strategia di gestione e fundraising. Mi raccomando, sono ugandesi, bisogna scrivergli in inglese!

Growth in Perù – sviluppo comunitario in contesti post-emergenza

Per la realizzazione di un ambizioso progetto di sviluppo a Piura in Perù, hanno bisogno del sostegno di un appassionato gruppo di volontari che diano una mano in diversi ambiti. Dalle comunicazioni al fundraising. Se avete esperienza in questi settori, non esitate a contattarli!

ENVenture in Uganda – green economy per lo sviluppo

Si tratta di una green economy in Uganda che ha l’obiettivo di avviare piccole iniziative commerciali sostenibili affinché le comunità rurali possano fare affidamento su una fonte di reddito.
La ENVenture vuole promuovere l’apertura di negozi per la vendita di apparati green, tipo stufe a basso consumo energetico.

In questo momento stanno cercando nuovi fellows (nonché volontari) in grado di fornire formazione e assistenza a queste piccole imprese. Si ricercano persone con esperienza nei campi dell’economia, dell’amministrazione, del marketing e, soprattutto, con un forte interesse per la sostenibilità dell’ecosistema.

Solidarietà firmata Italia

Se avete la possibilità di donare il sangue, l’Avis ha lanciato un appello a tutti gli italiani con la campagna #escosoloperdonare. Sopratutto in questo periodo, le trasfusioni sono un’assistenza essenziale.

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